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Chaturbate

Badante rumena scopata dal suo datore di lavoro

Racconto archiviato in Video Porno in data -
RivTube

In questo video porno amatoriale un signore italiano si scopa la badante rumena che da qualche tempo abita a casa sua e lavora per lui.

Questa badante rumena non disdegna le attenzioni dell’uomo presso il quale lavora ma anzi gli si concede con gran godimento.

Il video si apre con un bel primo piano della badante rumena mentre cavalca il suo datore di lavoro. La ragazza è un pò in carne ma è davvero molto carina e molto ma molto intrigante. L’uomo è più grande di lei ed è arrapatissimo all’idea di potersi scopare la giovane ragazza che da qualche tempo gli lavora in casa come badante.

La cosa va avanti già da un pò e questo è solo uno dei tanti incontri di sesso che i due hanno avuto. Infatti sono soliti chiudersi a chiave nella camera di lei ed accendere il televisore per coprire così il rumore del loro amplessi amorosi.

Lui è un signore attempato ma ancora molto in forma ed arrapato. Ha un bel cazzo che chiede di essere soddisfatto e la badante lo accetta di buon grado fino a prenderselo tutto dentro godendo come una vera vacca in calore.

Dopo la scena iniziale, l’uomo italiano monta sopra la ragazza e le apre le gambe per scoparsela per bene. La badante rumena apprezza e si lascia sfuggire dei forti gemiti di godimento. Lui le affonda dei colpi ben assestati, poi, non ancora soddisfatto, si prende una pausa per leccarle e succhiarle la figa.

Quindi riprende a scoparsi la badante rumena assestandole dei colpi sempre più forti e profondi. La figa della ragazza a questo punto è diventata un lago per quanto è bagnata ed entrambi godono profondamente. Il video si chiude con una scena ripresa in un altro giorno nella quale la badante rumena spompina il cazzo dell’uomo fino a farselo venire in bocca.

Un bel video amatoriale che immortala una scena di sesso fantastica e insolita.

Pro Long System

Mia Moglie è una Santarellina – Racconto Erotico Anonimo

Racconto archiviato in Racconti Erotici in data -

Riceviamo e con piacere pubblichiamo il racconto di un nostro lettore riguardante le sue avventure sessuali e quelle della moglie.

Mi chiamo Sandro e nel raccontarvi questa storia userò dei nomi di fantasia. Ho 60 anni e da 36 anni sono sposato con mia moglie Grazia. Grazia la conobbi per caso ad una festa quando aveva 18 anni. Mi colpì subito, era bella, aveva un fisico da modella, capelli castani, occhi azzurri e una terza di seno. Dopo esserci conosciuti ci siamo frequentati per un pò di tempo, ci siamo fidanzati e dopo 4 anni ci siamo sposati coronando il nostro sogno d’amore.

Durante tutto il fidanzamento però non ha mai voluto fare sesso a causa della sua educazione molto rigida e dalla paura di restare incinta. Per tutto il tempo mi sono dovuto accontentare delle seghe che mi concedeva. Ma non mi importava, avevo a quei tempi mia cugina che mi faceva fare sesso già da quando avevo 15 anni. E intendo sesso vero. Lei aveva tre anni più di me ed è stata una buona maestra. Mi ha trasmesso tutto ciò che bisogna sapere. All’epoca facevamo tutto quello che lei faceva con il suo ragazzo poi diventato suo marito.

Il sesso per me ha sempre rappresentato molto. Ci ho vissuto con il pallino della fica e con gli anni ne ho presa tanta. Non mi facevo scrupolo da dove venisse, bastava che fosse fica. Nel corso della vita matrimoniale ho fatto si che mia moglie da casta che era diventasse una vera macchina da sesso e non solo per me. Ho però dovuto combattere i suoi tabù che, uno alla volta, sono caduti.

Lei intendeva il sesso come una cosa che doveva servire a soddisfare le esigenze di un uomo… bastava aprire le cosce e via, 5 minuti e tutto finisce. Senza mai usare la violenza, ma solo con le parole e l’aiuto di qualche film porno, ho risvegliato pian piano la donna che sopiva in lei. All’inizio, faticava perfino a farsi leccare la fica ma quando poi si è lasciata andare le è piaciuto e le è venuto naturale prenderlo in bocca per un pompino senza ingoio, tabù caduto in seguito. Mia moglie ha trent’anni ed è uno splendore, è la classica donna che quando cammina ti devi girare per ammirarla… eppure non era mai stata con un altro.

Ma non è questo ciò che voglio raccontarvi, era solo una premessa per farvi capire da dove siamo partiti e come dopo alcuni anni passati con mia moglie non ho mai più avuto problemi con il sesso. Anzi, durante i nostri rapporti cominciavamo a fantasticare sempre più spesso come sarebbe stato farlo con altri. In tre magari, con un altro, uomo o donna che fosse. Ci aiutavamo con un vibratore per provare quelle emozioni, poi il grande salto per caso.

Da qualche tempo eravamo soliti frequentare una coppia di amici molto simpatica e aperta, Ale e Sonia (cosi li chiamerò). Stavamo sempre insieme, parlavamo di tutto tranquillamente, anche di sesso. Lei era una rossa naturale, bella ma con poco seno. Lui un tipo niente male, a sentire mia moglie. Un pomeriggio eravamo a casa loro e parlavamo di sesso… solo dopo ci siamo resi conto che il tutto non era successo per caso. A un certo punto Ale mise su una video cassetta porno, cosa già fatta in precedenza, e la si commentava. Poco dopo Sonia cominciò a stuzzicare il marito. Poi cominciarono a toccarsi e baciarsi, fino a quando Ale tirò fuori le tette della moglie e si mise a leccarle e succhiarle.

Io e mia moglie li guardavamo non senza un certo imbarazzo anche se non nascondo che la cosa ci piaceva e ci eccitava.

Con una battuta dissi a mia moglie: – forse e meglio che andiamo, lasciamoli soli cosi si fanno una bella scopata – e lo pensavo davvero.

Sonia mi rispose: – potete restare, se volete, e se volete lo possiamo fare anche tutti e quattro insieme. –

Cercai mia moglie con lo sguardo poi le chiesi: – Ti va? –

Mi rispose: – Si ma ad una condizione, ognuno col proprio marito. Non voglio che Ale mi tocchi e non voglio vedere te con lei. –

Allora Sonia prese per mano mia moglie e le disse: – vieni andiamo a lavarci. –

Quando rimanemmo soli,  Ale mi disse: – Fai con Sonia quello che vuoi. –

– Si ma hai sentito mia moglie? …non vuole. – risposi.

– Non è così, vedrai che cambierà idea, fidati… ho buona esperienza. – ribatté Ale.

Quando tornarono dal bagno erano tutte e due nude ed erano fantastiche.

Sonia nuda era ancora più bella di quello che immaginavo, aveva la fica completamente depilata e sembrava la fica di una bambina.

Mi chiese: – allora ti piace? –

Poi aggiunse: – Dai ragazzi, andate a lavarvi e non venite in camera fino a quando non vi chiamerò. Io devo parlare un pò con Grazia da sola. –

Faccio una doccia veloce e mi siedo nudo sul divano, poi mi raggiunge Ale, vedo un cazzo che moscio era il doppio del mio… era enorme e grosso. Aspettiamo un tempo indefinito poi stanchi di aspettare una chiamata che pare non arrivare mai decidiamo di andare di là. Una volta in camera da letto quello che vedo mi fa schizzare il cazzo… le nostre donne si stanno leccando la fica in un 69 e stanno godendo.

Ci vedono mia moglie mi dice: – vieni amore chiavami non ne posso più ho, voglia del tuo cazzo! –

Ale si porta sopra la testa della moglie e le dà il cazzo da leccare. Mentre me la sto scopando, vedo mia moglie che guarda loro due come se fosse ipnotizzata. Le giro la testa e la bacio. Risponde al bacio e mentre la sto scopando allungo la mano a toccare la fica di Sonia, poi vengo e sborro mia moglie. Lei si pulisce subito. Ale prende il mio posto, le va sopra e prende a scoparla senza che lei faccia nulla per evitarlo anzi …sta godendo.

Mi prende un attacco di gelosia, mi alzo e la trascino fuori dal letto. La lascio li e vado in salotto. Mi sto rivestendo quando arriva mia moglie ancora nuda.

Si è resa conto subito che qualcosa non va e mi chiede: – cosa stai facendo? –

Sono incazzato nero e con disprezzo le rispondo: – io vado via, tu continua pure a farti scopare. –

Si riveste in tutta fretta e mi segue, vado via senza neppure degnarla di una parola, prendo la macchina e con mia moglie dentro vado a casa.

Durante il percorso mia moglie cerca di parlarmi e di calmarmi. Io invece continuo ad insultarla, ero accecato dalla gelosia. Mai avrei potuto immaginare che vedere la mia donna mentre si fa scopare da un altro invece di farmi eccitare mi avrebbe fatto l’effetto contrario.

– Taci puttana, ti stavi facendo scopare come una troia e ti piace anche “lesbicare”… dio come sei caduta in basso. – Le dissi io.

Ho sempre considerato mia moglie troppo intelligente. Capisce le cose al volo e sa quando non è il caso di replicare. Sono tanto arrabbiato che una volta a casa predo una coperta e vado a dormire sul divano.

L’indomani è Domenica. Mi lavo, mi vesto ed esco senza rivolgerle la parola. Rimasto solo comincio a riflettere e sento pian piano sbollire la rabbia. Comincio a pensare che è stata solo colpa mia… sono io che non ho retto alla vista della situazione che si è venuta a creare. Lei poverina non ha fatto nulla se non accettare la situazione per amore e perché quanto ci eravamo proposti di fare era solo sesso.

Quando torno a casa e cerco di parlarle, lei si è chiusa in camera e la sento piangere.

Vado dalla porta: – dai amore apri –

Insisto tanto che alla fine apre la porta e l’abbraccio forte.

– Amore scusami, sono un cretino… perdonami. – le dico io.

Sempre piangendo mi dice: – non pensavo che ci avresti sofferto dopo che ne abbiamo parlato tanto. Non potevo immaginare che ti avrebbe fatto male. Non dovevo accettare, hai ragione. Sono una puttana, scusami! Mi sento sporca, mi sento come se ti avessi tradito e io non volevo questo. –

– No amore sono io che sono un coglione. Forse non ero pronto ma ti prego… non ne parliamo più. – ribatto io.

Passò tutta la settimana tranquillamente non facemmo parola di quello che era successo. Il sabato pomeriggio uscii con la bambina.

Al ritorno mia moglie mi disse: – Ha chiamato Sonia. Vorrebbero che andassimo da loro, o venire loro da noi. Ne vorrebbero parlare. Non le ho dato risposta, che facciamo? –

– Tu cosa ne pensi? Certo mi sono comportato male, loro non c’entrano, è necessario che chieda loro scusa. Prepariamo una cena qua da noi. – risposi io.

Mia moglie replicò: – Senti facciamo cosi. Lasciamo la bambina dai miei e andiamo noi da loro, cosi possiamo parlare tranquillamente. Ora le telefono e andiamo. Vieni qua, mi stringe forte a sé. Mi vuoi sempre bene? Mi ami ancora? –

– Certo amore, tu sei unica. – le dissi.

Per cena siamo da loro. Siamo seduti sul divano e dopo un primo momento di imbarazzo comincio con lo scusarmi con loro per il comportamento poco appropriato avuto in precedenza. Ma non nascondo loro la verità. Mia moglie mi tiene per mano e mi guarda con amore. Finito di parlare Sonia viene a sedersi tra me e mia moglie, mi prende il viso tra le mani e mi bacia.

Poi dice: – allora mangiamo. Poi riprendiamo il discorso da dove lo avevamo lasciato sabato scorso. –

Sembrava più che altro una battuta. Ceniamo e conversiamo amabilmente mentre il vino scorre. Finito di cenare Sonia e mia moglie rassettano mentre io e Ale, seduti sul divano, ci versiamo da bere. Quando hanno finito, si siedono con noi.

Sonia non perde tempo e si rivolge a me: – allora sei pronto al grande salto? –

Mia moglie mi prende per mano e mi dice:  – se non ti va lasciamo stare. –

– No amore, voglio farlo. – ribatto io.

Cominciammo a baciarci, toccarci e a metterci nudi. Andammo in bagno a turno per lavarci poi in camera da letto.

Sonia subito si portò sotto di me e mi disse: – dai, leccami un pò. –

Presi a leccarle la fica mentre suo marito le dava in bocca il suo cazzo da succhiare.

Mi dice quando sta godendo: – dai chiavami, non ne posso più! –

Io la monto e la scopo. Ale ha preso a leccare la fica di mia moglie che si allunga per baciarmi e mentre sta godendo sposta Ale, mi tira sopra di lei e mi dice: – scopami amore! –

La faccio girare alla pecorina, con Sonia sotto di lei che lecca la sua fica e il mio cazzo e quando Ale si porta davanti a mia moglie con il cazzo duro lei comincia a leccarglielo anche se non riesce a ingoiarlo del tutto per quanto è grosso.

Andiamo avanti così per un pò, poi Ale lascia mia moglie e afferrata Sonia la fa mettere a pecorina e la incula. Le nostre donne sono tutte e due a pecorina, testa a testa, e si baciano mentre noi continuiamo a scoparle.

Sono ormai al limite, mia moglie se ne rende conto e si sfila:  – no amore, non ancora. Non sono pronta. –

Mi bacia e mi tocca. Ale molla la moglie per scoparsi la mia sempre alla pecorina. Vederla scopare con Ale e prendersi dentro tutto quel cazzo mostruoso mi fa eccitare ancora di più. Mi porto davanti a lei che chiama Sonia e insieme portano a termine un pompino che mi porta a sborrare su di loro. Anche Ale con un grugnito viene nella fica di mia moglie imbrattandola tutta.

Ci diamo una pulita e riprendiamo, quella sera ne abbiamo fatte di tutti i colori. Io sono venuto 5 volte, passando il mio cazzo da una fica all’altra e da una bocca all’altra. Ale si è scopato mia moglie tutto da solo facendola godere come non mai mentre io li guardavo e mi inculavo Sonia con rabbia e cattiveria.

Sonia mi ha fatto un pompino fino alla fine e dopo che le sono venuto in bocca ha baciato mia moglie passandole il mio sperma che lei ha ingoiato tutto.

E’ stato eccitante scopare mia moglie a pecora mentre lei leccava la fica di Sonia la quale a sua volta faceva un pompino al marito. Dopo 4 ore di sesso sfrenato io e Ale eravamo così sudati, stanchi, sfiancati e svuotati che abbiamo lasciato le nostre donne a “lesbicare” tra loro guardandole per un pò. Poi una doccia e via! A casa, sazi e contenti.

Appena messo piede in macchina mia moglie mi tira a se mi bacia con passione.

Mi dice Grazie e poi mi chiede se mi è piaciuto.

Si amore, e a te? – le chiedo.

Tanto ne abbiamo parlato per tutto il tragitto che ci siamo eccitati di nuovo a vicenda.
Mia moglie mi toccava il cazzo duro e mi diceva: – appena arrivati a casa voglio fare sesso solo noi due. –

Lo abbiamo fatto di nuovo io e lei da soli, nel nostro letto, fino a quando, sfiniti, ci siamo addormentati sazi.

Il Sabato per lungo tempo divenne il nostro giorno. Lo facevamo anche di pomeriggio, dopo aver lasciato i ragazzi al cinema. Ci siamo anche scambiati le donne, scopandole in camere separate per poi stare insieme e raccontarcelo.

E’ stata una esperienza unica. Solo con degli amici come loro si può fare una cosa del genere.

Story Credits: Anonimo

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Incesto per necessità ma non solo – Racconto erotico

Racconto archiviato in Racconti Erotici in data -

Riceviamo e pubblichiamo con piacere la lettera di una nostra lettrice in cui si racconta di un incesto avvenuto tra lei e il patrigno di fronte agli occhi di sua madre e del suo ragazzo. Non si tratta in realtà di vero e proprio incesto in quanto un rapporto incestuoso intercorre per definizione tra due consanguinei. Quello di Mara è un racconto erotico stupendo e appassionante che vi consigliamo di leggere tutto di un fiato!

Ciao a tutti, il mio nome è Mara, sono una giovane donna di 25 anni, capelli scuri, occhi scuri, minuta e piccola ma con due tette e un culetto da favola (a quanto dicono) e oggi vi voglio raccontare cosa mi è capitato alcuni mesi fa.

Premetto, discendo da una famiglia normale anche se molto libertina e non mi reputo certo una “donna di facili costumi” anche se dopo l’accaduto (che non ha lasciato stranamente alcun strascico) forse non ne sono più tanto convinta… Evidentemente non avevo fatto i conti con il detto “la carne è debole”…

Comunque, qualche tempo fa appunto a Roberto, il mio ragazzo, non “tirava” più come una volta, per capirci la nostra intesa sessuale stava soffrendo di un periodo di stanca da parte sua; non mi aveva mai esposto un eventuale problema di questo genere e parlandone dopo qualche “rapporto” non riuscito proprio bene si era appellato alla solita stanchezza, stress e problemi vari che attanagliano un pò tutti noi ai giorni nostri. (Forse ragionando da maschio era stanco della “solita minestra” aggiungo io, anche se tra noi non ci sono mai stati freni inibitori ed io non ho mai posto limiti di coppia quando si è in due a volerlo).

Così dopo averne parlato per scherzo diverse volte e aver giocato entrambi con la fantasia decidemmo di ravvivare il rapporto coinvolgendo una terza persona reale nel nostro menage.

Colsi il coraggio a due mani e non volendo entrambi ricorrere ad estranei o conoscenti e amici (la gente mormora…) ne parlai con mia madre che come ho già detto è di larghe vedute e nonostante il suo stupore non ebbe nulla da obbiettare al momento e decidemmo così di esporre insieme la cosa al suo compagno Davide (il mio patrigno praticamente) che sapevo con certezza sbavava per me (confessioni in famiglia) e probabilmente proprio perchè vedeva in me il frutto proibito dell’incesto (anche se in realtà incesto non era).

Fu così che terminai la proposta chiedendogli se gli avesse fatto piacere accettare una parte del mio corpo (il culetto) a solo scopo terapeutico con mamma e Roberto presenti ovviamente.

Mi rispose che non vedeva l’ora:
– Finalmente!!! Sono anni che ho voglia di sbatterti per bene in tutti i buchi! –
– Calma – ribadii io – dovrai accontentarti del mio culetto ed è sicuramente un bell’accontentarsi, lo facciamo solo per eccitare Roberto e già così ognuno avrà il suo piacere. –

Decidemmo di organizzare la cosa per la sera seguente e come stabilito ci ritrovammo dopo cena tutti e quattro in salotto, un pò nervosi ed eccitati per la verità.

Ero infoiata all’idea della monta per bisogna ma anche un pò timorosa perchè Davide ha (a detta di mamma) un cazzo notevole soprattutto in circonferenza.

Dopo qualche scambio di battute ci accomodammo tutti sul grande divano, mamma da un lato ed io in mezzo ai due maschietti; quel gran cornuto del mio ragazzo era tutto ingrifato e collaborava palpeggiando una mia coscia mentre stavo tra le braccia di Davide che baciandomi dappertutto mi stava spogliando con grande solerzia; sentivo mani e bocche ovunque che mi frugavano e cercavano i miei pertugi, la pressione stava velocemente salendo, mi ritrovai in un vortice di eccitazione generale senza controllo.

Di lì a poco eravamo tutti nudi (tranne mamma che sembrava sconvolta e preoccupata ma secondo me anche lei era eccitata, probabilmente si sentiva pure lei cornuta e mazziata) e notai con piacere che la cura stava facendo effetto: a Roberto era diventato duro come il marmo.

Dopo qualche leccata propiziatoria al buchetto posteriore, senza ulteriori indugi Davide mi prese di peso e mi infilò sul suo bastone gonfio e umido in un sol colpo…

Tirai un urlo soffocato e lo supplicai di fare piano, cazzo come bruciava il suo pistone mentre risaliva il mio orifizio intestinale e mentre Roberto ribadiva quanto fosse cornuto e quanto fosse indurito il suo di cazzo a quella vista.

– Si…si… continua così! Che troia che sei! E che cornuto che sono, cornuto e felice amore mio, non vedo l’ora di riempirti io per bene la fica poi… –

Mamma intanto dava del gran porco a Davide:

– Ti piace sbattere mia figlia? Incestuoso maiale! Cornuta e consenziente… perchè avrò accettato? Solo per la loro felicità ovviamente ma mi sto pentendo! –

Intanto io rincaravo la dose al mio ragazzo:

– Porco depravato e cornuto! Ti eccita vedere quanto è troia la tua piccola Mara? –

Poi rivolta a Davide che abbrancato alle mie tette stantuffava con affondi massacranti da sotto il mio povero buchetto straziato:

– Maledizione Davide! Piano!!! Mi togli il fiato.. Cazzo è troppo grosso… Ahhh fai piano accidenti… Mi brucia!!!-

Quando il suo uccello mi arrivò in cima all’intestino strabuzzai gli occhi, bruciava da matti e mi riempiva completamente; quel gran porco mi martellava di colpi ed ogni affondo mi toglieva il fiato.

Ormai avevo perso ogni freno inibitore, dolore misto a piacere e tanta foia; mi sentivo ed ero una gran troia.

Se da un lato volevo che finisse e mi riempisse il culetto di sperma caldo e denso che avrebbe magari, mitigato un pò il bruciore, dall’altro speravo che continuasse all’infinito, ormai ero la sua puttanella.

Poi avrei dovuto accontentare anche quel gran cornuto di Roberto che tutto ingrifato mi incitava con frasi sconce e attendeva impaziente il suo turno…

Fosse stato per me li avrei presi a quel punto contemporaneamente: uno nel culetto martoriato e ormai spanato e l’altro nella fica fradicia dei miei umori..

Davanti solo quello del mio ragazzo però: la fica è solo sua, ci mancherebbe… troia sì… ma fedele.

Story Credits: Mara

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